Procedure di reclamo

CA Indosuez Wealth (Europe), Italy Branch

Nel caso in cui dovesse insorgere una controversia relativa a prodotti e servizi bancari e finanziari o a servizi di investimento, il Cliente può presentare un reclamo alla Succursale, anche per posta ordinaria, lettera raccomandata a/r o per via telematica, indirizzato a:

  • CA Indosuez Wealth (Europe), Italy Branch

Attenzione: Ufficio Reclami 
Piazza Cavour 2 – 20121 Milano

 

La Succursale deve rispondere:

  • entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento del reclamo se questo ha ad oggetto i servizi bancari;
  • entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento del reclamo se questo ha ad oggetto i servizi di investimento e accessori;

salvo ove non diversamente specificato dai singoli contratti.

 

PROCEDURE DI RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE

 

1. In merito alla prestazione di servizi bancari e finanziari (diversi dai servizi di investimento), se il Cliente non è soddisfatto della risposta al reclamo ricevuta o non ha ricevuto risposta al reclamo entro il termine di 30 giorni,  può ricorrere a:

  • Arbitro Bancario Finanziario (ABF), istituito presso la Banca d’Italia: per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le filiali della Banca d’Italia oppure chiedere alla Banca.

Il ricorso all’ABF può essere presentato a condizione che:

a. l’importo richiesto non sia superiore a 100.000 euro (se il Cliente chiede una somma di denaro);

b. senza limiti di importo se il Cliente chiede soltanto l’accertamento di diritti, obblighi e facoltà (ad esempio, quando si lamenta la mancata consegna della documentazione di trasparenza);

c. la controversia sia relativa a operazioni o comportamenti successivi al 31 dicembre 2008;

d. il Cliente abbia preventivamente presentato reclamo sui medesimi fatti alla Banca, al quale sia stata fornita espressa risposta ovvero siano decorsi più di 30 (trenta) giorni dalla sua presentazione senza che la Banca abbia comunicato al Cliente le proprie determinazioni;

e. non siano trascorsi più di 12 (dodici) mesi dalla presentazione del reclamo alla Succursale, ferma restando la possibilità per il Correntista di presentare un nuovo reclamo alla Succursale, successivamente alla scadenza di detto termine di 12 (dodici) mesi, al fine di poter adire l’ABF;

f. la controversia:

  • non sia stata sottoposta all’autorità giudiziaria, fatta eccezione per i ricorsi proposti all’ABF entro il termine fissato dal giudice ai sensi dell’art. 5, comma 1 del D.Lgs. 28/2010, come successivamente modificato;
    • non sia stata rimessa a decisione arbitrale;
    • non sia oggetto di altre procedure di conciliazione o di mediazione ai sensi di norme di legge promosse dal ricorrente o al quale questi abbia aderito, salvo il caso del fallimento di una procedura conciliativa già intrapresa. In questo caso il ricorso può essere proposto anche qualora sia decorso il termine di 12 (dodici) mesi dalla presentazione del reclamo alla Succursale; e
      • non sia oggetto di un procedimento di esecuzione forzata o di ingiunzione pendente.

La decisione dell’ABF non pregiudica la possibilità per il Cliente di ricorrere all’autorità giudiziaria.

 

2. Con riferimento alla prestazione dei servizi e attività di investimento, se il Cliente non è soddisfatto della risposta al reclamo ricevuta o non ha ricevuto risposta al reclamo entro il termine di 60 giorni, può ricorrere, invece, a:

  • Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito presso Consob; maggiori informazioni sono reperibili sul sito: www.acf.consob.it

Il ricorso all’ACF può essere presentato a condizione che:

a. il Cliente abbia preventivamente presentato reclamo sui medesimi fatti alla Banca al quale sia stata fornita espressa risposta ovvero siano decorsi più di 60 (sessanta) giorni dalla sua presentazione senza che la Banca abbia comunicato al Cliente le proprie determinazioni;

b. non sia decorso più di un anno dalla data di presentazione del reclamo alla Banca, ovvero, se il reclamo sia stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’ACF, entro un anno da tale data;

c. non siano pendenti, anche su iniziativa della Banca a cui il Cliente ha aderito, altre procedure di risoluzione stragiudiziale delle controversie sui medesimi fatti;

d. l’importo richiesto non sia superiore a euro 500.000 (cinquecentomila);

e. il Cliente non rientri tra gli investitori classificati come “controparti qualificate” di cui all’art. 6, comma 2-quater, lettera d) del D.Lgs. n. 58/98 o tra i “clienti professionali” di cui all'art. 6, commi 2-quinquies e 2-sexies del medesimo D.Lgs. n. 58/98 alle condizioni di seguito previste.

f. la controversia:

  • riguardi gli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza della Banca previsti nei confronti degli investitori (nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del D.Lgs. n. 58/98, incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013); e
  • non riguardi danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento o della violazione da parte della Banca degli obblighi di cui al paragrafo precedente e quelli che non hanno natura patrimoniale.

La decisione dell’ACF non pregiudica la possibilità per il Cliente di ricorrere all’autorità giudiziaria.

 

3. Ai fini del rispetto degli obblighi di mediazione obbligatoria previsti dal Decreto Legislativo n. 28/2010, così come successivamente modificato, tra l’altro, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, prima di fare ricorso all’autorità giudiziaria il Cliente e la Banca devono esperire il procedimento di mediazione, quale condizione di procedibilità, ricorrendo:

  • al Conciliatore Bancario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR, iscritto al n. 3 del Registro tenuto dal Ministero della Giustizia. Il servizio consiste in una procedura attraverso la quale le parti tentano di pervenire ad un accordo che risolva la controversia insorta, relativa a tutte le materie attinenti l’operatività degli intermediari bancari e finanziari. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito: www.conciliatorebancario.it; ovvero
  • a un altro organismo di mediazione iscritto nell’apposito Registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria. L’elenco degli organismi di mediazione è disponibile sul sito www.giustizia.it.

La condizione di procedibilità di cui alla predetta normativa si intende assolta nel caso in cui il Cliente abbia esperito il sopra citato procedimento presso l’ABF o l’ACF (a seconda dei casi).

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